Si è concluso il 1° maggio 2026, nella cornice unica di Erice, il primo corso della International School on Artificial Intelligence: Technology and Law, promossa dalla Fondazione Ettore Majorana e dal Centre for Scientific Culture.
Dal 27 aprile al 1° maggio, la Scuola ha riunito ricercatori, studenti e professionisti provenienti da tutto il mondo attorno a una delle sfide più rilevanti del nostro tempo: comprendere e governare un’intelligenza artificiale che evolve più rapidamente delle regole.
L’iniziativa nasce dalla visione del Professor Antonino Zichichi: creare uno spazio interdisciplinare capace di integrare scienza, diritto, etica e tecnologia. In questo contesto, la Scuola si configura come un laboratorio internazionale in cui l’AI viene analizzata non solo come tecnologia, ma come infrastruttura cognitiva e sociale.
Un ruolo centrale è svolto dal CSAIA – Centro Studi Avanzati di Intelligenza Artificiale, presieduto dal Prof. Pier Paolo Maria Menchetti, co-direttore della Scuola insieme al Prof. Axel Lehmann. Il CSAIA contribuisce allo sviluppo di modelli di AI governance fondati su trasparenza, accountability e integrazione tra discipline.
Un programma tra tecnologia, applicazioni e regolazione dell’IA
Il primo modulo ha affrontato in modo strutturato l’intero ciclo di vita dell’intelligenza artificiale.
- Fondamenti e sviluppo dell’AI: evoluzione storica e driver tecnologici (S.K. Oh, A. Lehmann, S. Greenman)
- Applicazioni settoriali: medicina e ricerca biomedica (Menchetti, Buratti), finanza (Medda), business (Di Pietra), smart cities (Al Sanad)
- Interazione uomo–AI: (Chelli, Pulcini)
- Governance e regolazione: aspetti normativi (Dellrud, Mazzitelli, Giuffrè, Occhipinti)
- Privacy e proprietà intellettuale: (Mainenti, Santacroce, Pouliou)
- Responsabilità e brevetti: (Ludovico)
- Cybersecurity ed etica: (Braccioli, Scichilone)
Il programma ha inoltre affrontato i temi delle regolamentazioni internazionali e delle implicazioni globali dell’AI, con particolare attenzione ai contesti europeo e asiatico.
Intelligenza artificiale tra innovazione, diritto e responsabilità
Dalle discussioni è emersa una visione chiara: l’intelligenza artificiale non è neutrale. Il suo impatto dipende dalle modalità con cui viene progettata e governata.
In questo scenario, la governance diventa centrale. L’AI corre più veloce delle regole, ma richiede nuovi modelli di integrazione tra tecnologia e diritto, capaci di guidarne lo sviluppo.
Un altro tema chiave riguarda la sostenibilità e l’energia: l’AI è sempre più energivora e richiede infrastrutture avanzate, rendendo necessarie scelte strategiche a livello sistemico.
Formazione e futuro: il ruolo della Scuola di Erice
La formazione emerge come elemento strategico. Senza competenze adeguate, l’impatto dell’AI rischia di essere difficile da governare.
La Scuola si propone quindi come una piattaforma educativa avanzata, capace di formare nuove figure professionali tra tecnologia, diritto e governance.
Erice, storicamente luogo di incontro interdisciplinare fin dal 1963, si conferma così un hub internazionale per la riflessione scientifica, oggi proiettato verso le sfide della trasformazione digitale e del quantum computing.
Prossimo appuntamento: settembre 2026
Il percorso proseguirà nei prossimi mesi e tornerà a Erice dall’1 al 6 settembre 2026, con l’obiettivo di verificare i risultati e adattarsi all’evoluzione continua dell’intelligenza artificiale.
La International School rappresenta oggi uno dei più avanzati esempi di integrazione tra ricerca, formazione e policy nel campo dell’AI.
Non per rallentare il progresso, ma per guidarlo.
Intervista del Giornale di Sicilia al prof. Pier Paolo Maria Menchetti, co-direttore della scuola internazionale
L’articolo del Giornale di Sicilia propone una sintesi chiara e accessibile del valore della Scuola internazionale di Erice, mettendo al centro una delle sfide più attuali: il rapporto tra innovazione tecnologica e regolazione, ben rappresentato dall’idea di una sfida “tra quantum e regole”.
Attraverso le parole del Prof. Pier Paolo Maria Menchetti, emerge un approccio interdisciplinare che integra scienza, diritto ed etica, evidenziando come l’intelligenza artificiale non sia solo tecnologia, ma un fenomeno da governare con visione e responsabilità. Particolarmente interessante è il riferimento alle prospettive del quantum computing e alle implicazioni energetiche dell’AI.
Un contributo divulgativo efficace, che riesce a rendere comprensibili temi complessi e che merita di essere letto per cogliere il significato più ampio dell’iniziativa di Erice.

